Cosa vedere a Meknes
Destinazioni

Cosa Vedere a Meknes

Di Moha SaharaVia Agosto 29, 2026 8 min di lettura

Meknes Marocco tende a restare in ombra rispetto alle sue sorelle più appariscenti tra le città imperiali, Marrakech e Fes, ma è proprio questo a renderla così interessante. Si tratta di una città dalla storia davvero grandiosa, che custodisce alcuni dei monumenti storici più importanti del paese, tutti raggiungibili a piedi l’uno dall’altro, senza la folla e il caos che altrove possono stancare il visitatore. Il suo centro storico è Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1996. Se ti stai chiedendo cosa vedere a Meknes, ecco una rassegna completa delle attrazioni principali della città, oltre alle escursioni che la rendono una tappa ancora più intelligente all’interno di un itinerario in Marocco.

Bab Mansour: la Porta più Famosa del Marocco

Qualsiasi lista di cosa visitare a Meknes deve necessariamente partire da Bab Mansour, considerata la porta monumentale più impressionante del paese. Commissionata verso la fine del regno del sultano Moulay Ismail e completata nel 1732 sotto il governo di suo figlio, Moulay Abdallah, la porta segna l’ingresso cerimoniale all’antica kasbah imperiale. I suoi mosaici di zellige verdi e bianchi e le colonne in marmo, alcune recuperate secondo la tradizione dalle vicine rovine romane di Volubilis, restano impressionanti ancora oggi.

Una leggenda molto diffusa racconta che il sultano, dopo aver visto la porta completata, chiese all’architetto Mansour Laalej, un convertito cristiano all’Islam da cui la porta prende il nome, se avrebbe potuto fare di meglio. Quando l’architetto rispose di sì, il sultano lo fece giustiziare sul posto. È una storia che le guide locali raccontano ancora volentieri ai visitatori, anche se i documenti storici suggeriscono che probabilmente non sia mai accaduta: la porta fu infatti completata nel 1732, dopo la morte del sultano, sotto il regno di suo figlio.

Piazza El Hedim e i Giri in Calesse

Proprio di fronte a Bab Mansour si apre Piazza El Hedim, considerata una delle piazze pubbliche più frequentate del Marocco e descritta spesso, insieme alla porta stessa, come il biglietto da visita della città. È un punto di ritrovo naturale, con bancarelle di cibo, cantastorie e un’atmosfera molto più tranquilla rispetto a quella di Jemaa el-Fna a Marrakech. Da qui è possibile noleggiare un calesse trainato da cavalli, generalmente con posto per cinque persone, per un giro di circa mezz’ora tra i principali monumenti della città. Il prezzo si aggira intorno ai 100 dirham, e vale la pena considerarlo un buon modo per orientarsi prima di iniziare a esplorare a piedi.

Il Mausoleo di Moulay Ismail

Il Mausoleo di Moulay Ismail è uno dei pochissimi luoghi religiosi attivi in Marocco che permette l’ingresso anche ai visitatori non musulmani, un motivo già sufficiente per inserirlo tra le priorità. Il sultano Moulay Ismail governò il Marocco dal 1672 al 1727 e trasferì la capitale a Meknes durante il suo regno, trasformandola nella grande città imperiale che si può visitare oggi. All’interno, i cortili sono davvero suggestivi, ricoperti di piastrelle e immersi nella quiete, e conducono al cenotafio del sultano, decorato con grande ricchezza. È un’occasione rara per entrare in un mausoleo marocchino ancora in funzione, quindi conviene verificare sul posto gli orari di apertura, dato che l’accesso ai luoghi religiosi può occasionalmente risentire di lavori di restauro.

Le Scuderie Reali e l’Heri es-Souani

Costruite per ospitare la cifra quasi incredibile di 12.000 cavalli reali, le Scuderie Reali sono uno dei monumenti storici più impressionanti di Meknes e un chiaro segno di quanto Moulay Ismail volesse che la sua nuova capitale rivaleggiasse con Versailles. Il terremoto di Lisbona del 1755 lasciò in rovina gran parte della struttura originale, ma da allora tre sale sono state restaurate e restano visitabili, insieme ai suggestivi resti del resto del complesso. Alcuni cavalli vengono ancora tenuti sul posto, soprattutto per i visitatori, ma è davvero la scala imponente del luogo, con corridoi ad arco che si perdono all’orizzonte, a renderlo memorabile.

La Prigione di Kara: la Tappa più Insolita di Meknes

Per qualcosa di diverso, vale la pena visitare la Prigione di Kara, una prigione sotterranea situata a pochi passi dal mausoleo. Secondo la storia locale, questo vasto spazio sotterraneo ospitò un tempo prigionieri cristiani, portoghesi e spagnoli, molti dei quali costretti ai lavori forzati per contribuire alla costruzione dei palazzi del sultano. Le stime parlano di una capacità di oltre 60.000 persone nel periodo di massimo utilizzo, un numero davvero inquietante da assimilare mentre si attraversano le sue camere buie e cavernose. Non è una visita per tutti, ma resta costantemente tra le cose più insolite da fare a Meknes per chi vuole andare oltre le mete più fotografate.

Il Museo Dar Jamaï

Costruito nel 1882 come residenza privata della famiglia Jamaï, questa elegante dimora servì in seguito come ospedale militare e tribunale, prima di essere convertita in museo nel 1920. Oggi ospita una collezione curata con attenzione, che comprende ceramiche del XIV secolo, gioielli tradizionali, tessuti, costumi regionali e raffinate lavorazioni in legno di cedro, il tutto esposto all’interno di un edificio che rappresenta di per sé un notevole esempio di architettura domestica marocchina. È una tappa gestibile e senza fretta, perfetta se si cerca una pausa dai grandi monumenti storici.

La Medina e i Souk

La medina di Meknes è più piccola e decisamente più tranquilla rispetto a quelle di Fes o Marrakech, ma resta altrettanto autentica, e generalmente si possono visitare i suoi souk senza il continuo assillo dei venditori che altrove può stancare il visitatore. È un ottimo posto per acquistare tappeti, articoli in pelle e oggetti in metallo a prezzi più onesti, proprio perché riceve meno turisti. Passeggiare senza un percorso fisso, lasciando che i vicoli stretti conducano tra bancarelle di spezie e botteghe artigiane, è sinceramente una delle cose migliori da fare a Meknes.

Escursione a Volubilis

Nessuna visita a Meknes può dirsi completa senza una gita a Volubilis, le rovine romane meglio conservate del Marocco, a poco più di un’ora di auto. Qui si trovano mosaici ben conservati, colonne ancora in piedi e i resti di quella che fu una fiorente capitale provinciale romana, il tutto circondato da una campagna aperta che crea un contrasto suggestivo con la densa medina appena lasciata alle spalle. Conviene dedicarle almeno due o tre ore, di più per chi è davvero appassionato di storia romana.

Escursione a Moulay Idriss Zerhoun

Abbina la visita a Volubilis con una tappa a Moulay Idriss Zerhoun, una località sacra di pellegrinaggio arroccata su una collina, fondata nell’VIII secolo da Moulay Idriss I, che istituì la prima dinastia regnante del Marocco. I non musulmani non possono entrare nel Mausoleo di Idriss I, ma passeggiare tra i vicoli stretti del paese resta comunque interessante, e qui si trova l’unico minareto rotondo di tutto il paese. Sali verso i margini del paese per godere di ampie vedute su Volubilis e sulla valle di Saiss, uno dei punti panoramici più sottovalutati di questa zona del Marocco.

La Ville Nouvelle e l’Istituto Francese

Meknes si divide nettamente tra l’antica medina e la Ville Nouvelle, il quartiere più moderno costruito durante il periodo del protettorato francese, con strade più larghe e un ritmo decisamente diverso. Tra le due si trova l’Istituto Francese di Meknes, un centro culturale con scuola di lingue, mediateca, caffetteria e teatro, che ospita regolarmente mostre d’arte e proiezioni cinematografiche. È una buona tappa per cogliere il lato contemporaneo della città, non solo il suo passato imperiale.

Quanto Tempo Dedicare a Meknes

Tempo a disposizioneCosa privilegiare
Mezza giornataBab Mansour, Piazza El Hedim, il mausoleo
Giornata interaAggiungi le Scuderie Reali, il Museo Dar Jamaï e la medina
Due giorniAggiungi una mezza giornata per Volubilis e Moulay Idriss Zerhoun

Come Arrivare a Meknes

Meknes è facile da raggiungere da diverse altre tappe importanti di un itinerario in Marocco. Dista circa 60 chilometri da Fes, collegata da una buona strada e da una linea ferroviaria affidabile, il che la rende un’aggiunta popolare per chi sta già trascorrendo del tempo in quella città. È inoltre discretamente collegata a Rabat e, più lontano, a Essaouira, il che permette a Meknes di inserirsi perfettamente in un itinerario più ampio tra le città imperiali del Marocco, invece di richiedere una deviazione a sé stante. Per approfondire la storia e l’organizzazione della città, la voce Meknes su Wikipedia ripercorre nel dettaglio la sua fondazione, la popolazione e lo status UNESCO, mentre la voce Bab Mansur al-‘Alj approfondisce nello specifico la costruzione e la storia architettonica della porta.

Domande Frequenti

Perché Bab Mansour è famosa? È considerata la porta monumentale più impressionante del Marocco, con mosaici di zellige verdi e bianchi e colonne in marmo recuperate secondo la tradizione da Volubilis.

Quanto dista Meknes da Fes? Circa 60 chilometri, collegati da una buona strada e da una linea ferroviaria affidabile.

Volubilis si può visitare da Meknes in giornata? Sì, le rovine romane di Volubilis distano poco più di un’ora di auto e si visitano comodamente in mezza giornata.

Conclusione

Cosa vedere a Meknes spazia dal monumentale, Bab Mansour e le Scuderie Reali, al genuinamente insolito, la sotterranea Prigione di Kara, completato da una medina patrimonio dell’Umanità e da due ottime escursioni verso Volubilis e Moulay Idriss Zerhoun. È una città che premia i viaggiatori disposti a rallentare e saltare le tappe più affollate del classico percorso marocchino, offrendo quasi la stessa quantità di storia imperiale di Fes o Marrakech con una frazione del traffico turistico. Se stai organizzando un itinerario incentrato sulle città imperiali del Marocco, Meknes merita molto più della rapida gita di un giorno che di solito le viene riservata.

Condividi questo articolo

Pronto a scoprire il Marocco con una guida locale?

Sfoglia i nostri tour, oppure scrivici le tue date e ti aiuteremo a scegliere l'itinerario giusto.