Le capre sugli alberi in Marocco sono una delle immagini più condivise sui social media di chi visita il paese, e la prima domanda che sorge spontanea è: ma è tutto vero? La risposta è sì, ma con qualche sfumatura in più rispetto alla semplice cartolina esotica. Dietro questo spettacolo curioso si nasconde infatti una storia che intreccia comportamento animale, siccità, economia locale e anche qualche polemica sul benessere degli animali. In questo articolo vediamo perché le capre si arrampicano sugli alberi di argan, cosa c’entra l’olio di argan del Marocco, e cosa sapere prima di fotografare questa scena durante il viaggio.
L’Albero di Argan: una Specie Unica al Mondo
Le protagoniste vegetali di questa storia sono gli alberi di argan (Argania spinosa), una specie endemica del Marocco sudoccidentale, diffusa soprattutto tra le regioni di Agadir ed Essaouira. Si tratta di piante particolarmente resistenti, capaci di vivere anche 150-200 anni, con un tronco corto e nodoso e una chioma ampia e spinosa che può raggiungere gli 8-10 metri di altezza. Il nome stesso, “argan”, deriva dalla lingua berbera tashelhit e significa semplicemente “olio”, a testimonianza di quanto questa pianta sia storicamente legata alla cultura locale.
Data la sua unicità, l’area delle foreste di argan tra Agadir ed Essaouira è stata riconosciuta come Riserva della Biosfera dall’UNESCO, un’area protetta di circa 830.000 ettari. Per chi vuole approfondire botanica e storia di questa pianta, la voce Argania spinosa su Wikipedia ne ripercorre nel dettaglio le caratteristiche.
Perché le Capre si Arrampicano sugli Alberi
Il comportamento delle capre che si arrampicano sugli alberi di argan nasce da un istinto naturale legato alla ricerca di cibo. Questi animali sono infatti molto attratti dai frutti dell’argan, simili a piccole olive, e non esitano ad arrampicarsi sui rami pur di raggiungerli, specialmente quando il cibo a terra scarseggia. Negli ultimi anni, la siccità che ha colpito ripetutamente il Marocco ha reso questo fenomeno ancora più frequente, spingendo le capre a cercare nutrimento sempre più in alto sugli alberi.
Da Fenomeno Naturale ad Attrazione Turistica
Quello che era nato come un comportamento spontaneo si è progressivamente trasformato, complice il crescente interesse dei turisti, in una vera e propria attrazione, soprattutto lungo la strada che collega Marrakech a Essaouira e nella zona intorno ad Agadir. Con il tempo, alcuni pastori hanno iniziato ad addestrare le proprie capre, attirandole con il cibo, a salire sugli alberi e restarvi ferme in posa per le fotografie dei turisti in cambio di qualche moneta.
Le Polemiche sul Benessere degli Animali
Questo aspetto più “organizzato” del fenomeno ha sollevato negli anni diverse critiche da parte di organizzazioni per la tutela degli animali. Secondo quanto riportato da testate come Il Post e ANSA, in alcuni casi le capre venivano fissate sui rami con travi di legno e costrette a restare immobili per ore, dall’alba al tramonto, fino al passaggio dell’ultimo pullman di turisti della giornata. Alcune organizzazioni, tra cui la ONG britannica World Animal Protection, hanno denunciato il fatto che questi animali non si muovessero liberamente, oltre ad accuse di legare i cuccioli ai tronchi per renderli più facili da fotografare o tenere in braccio.
Un dettaglio che secondo diversi osservatori conferma la natura “organizzata” del fenomeno è che le capre vengono avvistate sugli alberi soprattutto tra tarda mattinata e metà pomeriggio, quando il traffico turistico lungo le strade è maggiore, invece che negli orari in cui questi animali si nutrono naturalmente. Nel 2023, le autorità della provincia di Essaouira hanno vietato questa pratica lungo il tratto stradale più interessato dal fenomeno, avviando pattugliamenti nei mesi successivi per farla rispettare.
Capre Naturali o in Posa: le Differenze
| Aspetto | Comportamento naturale | Versione turistica organizzata |
|---|---|---|
| Orario | Variabile, legato alla ricerca di cibo | Concentrato nelle ore di maggior traffico turistico |
| Libertà di movimento | Le capre salgono e scendono liberamente | Talvolta fissate sui rami con supporti |
| Location | Diffuso in tutta l’area delle foreste di argan | Concentrato lungo strade turistiche (Marrakech-Essaouira) |
| Interazione con turisti | Assente | Richiesta di piccole somme per fotografie |
Il Legame con l’Olio di Argan del Marocco
Al di là della curiosità fotografica, le capre svolgono un ruolo che si intreccia direttamente con la produzione dell’olio di argan, uno dei prodotti di esportazione più preziosi del paese. Quando mangiano i frutti, questi animali digeriscono la polpa esterna ma non riescono a digerire il seme interno, che viene sputato o espulso attraverso gli escrementi. Questi semi vengono raccolti, spesso da cooperative di donne berbere, ripuliti e lavorati attraverso un processo lungo e laborioso per estrarne il pregiato olio, utilizzato sia in cucina, dove ha un caratteristico sapore di nocciola, sia nell’industria cosmetica internazionale, dove è ormai conosciuto come “oro liquido”. Questa filiera rappresenta una fonte di reddito importante per numerose famiglie della regione del Souss.
Il Ruolo Ecologico delle Capre: un Equilibrio Delicato
Dal punto di vista ambientale, le capre svolgono anche un ruolo utile nella dispersione dei semi di argan, contribuendo alla rigenerazione naturale di questi alberi in un ecosistema minacciato dalla desertificazione. Al tempo stesso, però, un pascolo eccessivo e poco controllato può danneggiare le piante, specialmente i rami più giovani, mettendo a rischio proprio la risorsa che le capre stesse contribuiscono a diffondere. È per questo che l’Argania spinosa, nonostante la sua resistenza, è classificata dalla Lista Rossa IUCN come specie vulnerabile.
Come Vivere Questa Esperienza in Modo Responsabile
Per chi si imbatte in questo spettacolo durante un viaggio in Marocco, alcuni accorgimenti aiutano a vivere l’esperienza in modo più consapevole:
- Osserva con occhio critico: se le capre sembrano immobili da ore o legate ai rami, è probabile che ti trovi davanti a una messa in scena organizzata per i turisti
- Non sentirti obbligato a pagare per fotografie con animali evidentemente forzati a restare in posa
- Preferisci l’acquisto diretto di olio di argan da cooperative femminili certificate, un modo concreto per sostenere l’economia locale legata a questo prodotto senza alimentare pratiche discutibili
- Goditi il fenomeno naturale, che resta comunque autentico e osservabile in molte zone rurali della regione, semplicemente con più consapevolezza di cosa stai guardando
Altre Curiosità sugli Animali del Marocco
Le capre sugli alberi non sono l’unica curiosità faunistica del paese. Nelle foreste di cedri del Medio Atlante, intorno a Ifrane e Azrou, vive la bertuccia, l’unico primate autoctono del continente africano che si trova anche fuori dai confini strettamente equatoriali, oltre che una delle poche popolazioni di scimmie selvatiche presenti in tutto il bacino del Mediterraneo. Un’altra testimonianza di come il Marocco, tra deserto, montagne e coste, custodisca un patrimonio naturale sorprendentemente vario per chi ha la pazienza di scoprirlo oltre le immagini più condivise online.
Domande Frequenti
Le capre sugli alberi in Marocco sono vere o messe in scena? Il comportamento è autenticamente naturale, legato alla ricerca di cibo, ma lungo alcune strade turistiche è stato in parte trasformato in uno spettacolo organizzato per i visitatori.
Dove si possono vedere le capre sugli alberi di argan? Soprattutto lungo la strada tra Marrakech ed Essaouira e nella zona intorno ad Agadir.
Che legame c’è tra le capre e l’olio di argan? Le capre mangiano i frutti dell’argan e non digeriscono i semi interni, che vengono raccolti e lavorati per produrre l’olio.
Conclusione
Le capre sugli alberi in Marocco restano un fenomeno autentico alla base, nato da un istinto naturale legato alla ricerca di cibo negli alberi di argan, ma trasformato in parte, lungo alcune strade turistiche, in uno spettacolo organizzato non privo di ombre sul benessere animale. Conoscere questa doppia natura, tra curiosità genuina e sfruttamento commerciale, permette di goderti questa immagine iconica del Marocco con maggiore consapevolezza, magari scegliendo di sostenere la filiera dell’olio di argan nel modo più diretto ed etico possibile, attraverso le cooperative che da generazioni lavorano questo prezioso frutto.

